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Tutto quello che vuoi sapere

Domande frequenti

Come funziona il primo appuntamento? +

Il primo colloquio è un momento di conoscenza reciproca. Non serve preparare nulla di specifico: si racconta il motivo per cui si è chiesto aiuto, con i propri tempi. Insieme si valuta il percorso più adatto.

Quanto dura un percorso di psicoterapia? +

La durata varia molto in base alla persona e agli obiettivi. Ne parliamo insieme fin dal primo incontro.

Devo raccontare tutto alla prima seduta? +

No. La prima seduta non è un interrogatorio. Racconti ciò che ti senti, con i tuoi tempi. È uno spazio di incontro, conoscenza e ascolto — per conoscerci, capire cosa ti ha portato fin qui e costruire insieme un percorso possibile.

E se piango durante la seduta? +

Le emozioni sono benvenute. Piangere non è un fallimento, è un modo naturale di esprimere ciò che si sente. Lo studio è uno spazio sicuro e senza giudizio, dove ogni emozione ha il diritto di essere accolta.

Se non mi sento subito meglio, la terapia non funziona? +

Il cambiamento richiede tempo, fiducia e cura. La prima seduta non serve a risolvere tutto — è il primo passo per capirti meglio. Non serve stare meglio subito: il percorso si costruisce insieme, seduta dopo seduta.

Mio figlio fa fatica a scuola, è svogliato? +

Le difficoltà scolastiche non sono un segno di incapacità o svogliatezza. Spesso sono un segnale che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Un ragazzo che fa fatica può essere stanco, in ansia, confuso, oppure non ha ancora trovato il metodo giusto per lui. La fatica va ascoltata, non eliminata in fretta.

Fate anche sedute online? +

Sì, tutte le professioniste dello studio offrono la possibilità di sedute online tramite videochiamata. Nel primo colloquio valutiamo insieme se è la modalità adatta.

Come posso prenotare? +

Puoi contattarci via WhatsApp, email o telefono. Scrivici un messaggio e ti risponderemo per fissare un primo appuntamento orientativo e di conoscenza, a cui seguirà la presa in carico più adeguata al bisogno.

Lavorate con bambini e adolescenti? +

Sì. Nello studio si lavora con infanzia, adolescenza, età adulta, genitorialità e terza età. La Dott.ssa Nicolai si occupa in particolare di DSA e BES.

Per un percorso con un minore serve il consenso di entrambi i genitori? +

Sì. Per un percorso psicologico con un bambino o un ragazzo serve il consenso di entrambi i genitori, o di chi esercita la responsabilità genitoriale, anche quando i genitori sono separati. Se ne parla con calma nel primo incontro.

Il primo incontro va fatto insieme a mio figlio? +

Di solito no: il primo colloquio è con i genitori, per raccontare cosa vi preoccupa e capire insieme come procedere. Con gli adolescenti si valuta di volta in volta.

Cosa resta riservato di ciò che racconta mio figlio? +

Lo spazio personale del bambino o del ragazzo è la base della fiducia, e va rispettato. I genitori vengono aggiornati sull'andamento del percorso; le situazioni di rischio vengono sempre condivise con la famiglia.

Vi occupate solo di DSA o anche di altre difficoltà? +

Non solo di DSA. Ci occupiamo anche di BES, metodo di studio, difficoltà attentive, organizzazione, strategie di apprendimento e benessere scolastico più in generale.

È necessario avere una certificazione o una diagnosi per chiedere supporto? +

No, non è necessario. Si può richiedere un supporto anche in assenza di una certificazione o di una diagnosi specifica. A volte possono emergere difficoltà nello studio, nell'organizzazione, nell'attenzione o nella gestione scolastica che meritano ascolto e approfondimento, anche senza un inquadramento diagnostico.

Quello che racconto resta riservato? +

Sì. Le professioniste dello studio sono tenute al segreto professionale: ciò che emerge nei colloqui resta riservato. Lo studio è uno spazio sicuro, dove parlare liberamente e senza giudizio.

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